Nell’area didattica della tintura dei tessuti troverete polveri e pigmenti utilizzati dai Romani per tingere i propri tessuti.
Questa operazione in larga parte veniva effettuata in appositi esercizi commerciali chiamati “fullonicae”, di cui soprattutto nell’area vesuviana ci restano ampie vestigia che ci illustrano le attività di queste antiche botteghe.

 

Maria Grazia Sanjust alla sua didattica nel sito di Ostia Antica

Polveri e pigmenti per colorazione

Polveri e pigmenti per colorazione

UN NEGOZIO PIENO DI COLORE

Come tingevano le stoffe gli antichi Romani?E dove li portavano per farli lavare? Nelle fullonicae.
Certamente avere degli abiti puliti fu una esigenza importante in ogni epoca soprattutto per i personaggi socialmente più in vista nell’antica Roma. In città come Pompei non era certo un’eccezione. Negli scavi sono state trovate ben diciotto lavanderie anche se quella conservata in maniera migliore e sicuramente la più famosa è quella di un certo Stephanus dove al piano terra aveva luogo la lavorazione vera e propria mentre al piano superiore era situata l’abitazione e l’area destinata all’asciugatura dei panni.

Polveri e pigmenti per colorazione

Il nostro banco didattico sulla fullonica

STORICITA’

Le tecniche di tintura sono ricostruite seguendo le procedure e usando gli strumenti e i coloranti riportati nelle fonti antiche

MARIA GRAZIA SANJUST

MARIA GRAZIA SANJUST

Esperta ricostruttrice storica

Maria Grazia è una biologa, esperta in chimica. Si occupa dei processi che portano alla tintura dei tessuti con le tecniche usate dai Romani.
Ha esposto il suo tavolo ricco di ricostruzioni in siti archeologici e musei di tutta Italia.

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